— Maurizio Marrone

PDL

AUTORECUPERO CASE POPOLARI, MARRONE-MONTARULI (FDI-AN): VITTORIA! PRIMI 40 ALLOGGI SBLOCCATI A TORINO CON LA NOSTRA LEGGE REGIONALE SU 300 TOTALI AUMENTABILI, ENTRO POCHI GIORNI AVVISO PUBBLICO!

<<Una grande vittoria, che parte dall’esempio del Comitato Senzafissadimora e di Soccorso Tricolore con il recupero abitativo dell’OSA Lingotto nel rudere olimpico di via Bizzozero: a mesi dall’approvazione della nostra proposta di legge sull’autorecupero delle case popolari, oggi il Presidente di Atc Torino Mazzu’ annuncia una prima tranche di assegnazione di 40 alloggi già pronti per l’assegnazione su un insieme già stimato di circa trecento appartamenti che si prestano al progetto: siamo entusiasti di questa prima boccata di ossigeno per il reperimento concreto di case popolari a Torino, proprio in un momento di bomba sociale – emergenza abitativa e di bocciatura da parte di Tar e Consiglio di Stato delle politiche abitative della Giunta comunale Fassino!

Basta sussidi spot agli affitti che non evitano gli sfratti ma li prorogano solo nel tempo di qualche mese, come già criticato dalla magistratura amministrativa! Con l’autorecupero a Torino le 450 case popolari assegnabili ogni anno arriveranno quasi al raddoppio con le 300 autorecuperabili, che la stessa Atc di Torino annuncia in futuro aumento rispetto alle 788 case popolari complessive attualmente sfitte per bisogno di manutenzione>> esultano Maurizio Marrone, Capogruppo FDI-AN in Regione Piemonte e Comune di Torino, e Augusta Montaruli, Dirigente Nazionale FDI-AN, che auspicano

<<L’assegnazione delle case popolari in autorecupero avverrà con avviso pubblico rivolto alle famiglie in graduatoria del bando, che Atc pubblicherà entro pochi giorni: il Comune di Torino pubblicizzi adeguatamente questa possibilità ai tanti torinesi in emergenza abitativa!>>.

Nota tecnico esplicativa

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LAPIDE VITTIME FOIBE ANCORA ASSENTE A SEI MESI DA VANDALIZZAZIONE. FDI-AN: CSX SE NE FREGA DI MEMORIA DEGLI ITALIANI INFOIBATI, RACCOGLIAMO NOI I FONDI PER IL RIPRISTINO PRIMA DEL GIORNO DEL RICORDO!

<<Forse la promessa tradita dal PD di ripristinare immediatamente la lapide in onore delle vittime delle foibe è ancora più offensiva del vandalismo stesso ad opera di ignoti nostalgici del genocida Tito: l’immobilismo della Giunta Fassino che sta lasciando per sei mesi il giardino intitolato agli Italiani infoibati in Istria e Dalmazia senza lapide dà il polso del menefreghismo del centrosinistra torinese verso la memoria delle migliaia di vittime massacrate dalle milizie comuniste jugoslave.

E’ addirittura stato rimosso il basamento della lapide, che pure era rimasto dopo la distruzione vandalica, un chiaro segno della volontà del Comune di non rimettere la lapide al suo posto>> attaccano Maurizio Marrone, Capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale in Comune di Torino, Fabrizio Leotta, Capogruppo FDI-AN in Circoscrizione 5 e Augusta Montaruli, Dirigente Nazionale FDI-AN, oggi in sopralluogo presso il giardino Vittime delle foibe insieme a Luciano Valenta del Comitato 10 Febbraio.

<<Noi Fratelli d’Italia, primi a segnalare lo scempio, non intendiamo permettere che vincano quei vandali che sperano di infoibare anche la memoria delle foibe grazie alla violenza notturna e all’indifferenza delle istituzioni cittadine: per questo motivo promuoviamo insieme al Comitato 10 febbraio  una raccolta fondi per il ripristino della lapide entro il prossimo Giorno del Ricordo, mediante una PayPal dedicata che consentirà di  monitorare on line l’andamento del crowfunding>> Aggiungono Montaruli, Leotta e Marrone.

<<Per avere un simile trattamento irrispettoso per i morti tanto vale che il Comune ritiri l’intitolazione del giardino!>> polemizza Valenta.

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PROBLEMA CASA IN REGIONE, APPROVATO AUTORECUPERO PER 400 CASE ATC. MARRONE (FDI-AN): PRIMA VITTORIA CON RADDOPPIO CASE POPOLARI, MA NON BASTA. POTEVANO ESSERE OLTRE 10.000! SOCCORSO TRICOLORE MANIFESTA DAVANTI A PALAZZO LASCARIS.

Il movimento degli Italiani in emergenza abitativa Soccorso Tricolore scende ancora una volta in piazza per manifestare davanti a Palazzo Lascaris nel giorno in cui il Consiglio Regionale del Piemonte affronta i disegni di legge relativi all’autorecupero degli immobili inutilizzati a fine abitativo, nel silenzio vergognoso di sindacati e privato sociale.
<<L’autorecupero per fronteggiare l’emergenza casa parte proprio da una proposta di Soccorso Tricolore sull’esempio dell’OSA Lingotto, la palazzina olimpica recuperata dal comitato torinese senza fissa dimora e trasformata in una casa per famiglie italiane sfrattate, noi Fratelli d’Italia l’abbiamo portata in Consiglio già dalla scorsa legislatura con una proposta di legge e oggi siamo contenti di una prima vittoria: il ddl approvato sbloccherà infatti circa 400 case popolari in più solo a Torino, arrivando a raddoppiare le assegnazioni dell’ultimo anno. Ma non ci basta!>> afferma il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Maurizio Marrone.
<<La nostra proposta, sostenuta anche dai costruttori piemontesi riuniti nell’ANCE, avrebbe ampliato l’autorecupero anche a tutti gli immobili pubblici in stato di abbandono (ex scuole, caserme, uffici ecc.) e agli alloggi privati rimasti invenduti per la crisi del mercato immobiliare, aumentando le nuove case popolari fino a oltre 10.000!
Ma al centrosinistra è mancato coraggio di approvare la nostra proposta.
A fronte degli oltre ottomila sfratti avvenuti a Torino nell’ultimo anno promettiamo che la nostra battaglia non finisce qui!>>.

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CAVALLERIZZA, MARRONE (FDI-AN): NESSUNA TRACCIA DEL PROTOCOLLO FANTASMA, BLINDATO IN GIUNTA. NO ALL’APPROVAZIONE DOMANI SENZA COINVOLGIMENTO DELLE COMMISSIONI.

<<Tante commissioni, di cui due congiunte Comune-Regione, tante chiacchiere per nulla: nemmeno oggi gli Assessori Passoni e Parigi hanno portato il testo del famigerato protocollo d’intesa sulla Cavallerizza reale alla conoscenza dei Consiglieri Regionali e Comunali, nonostante sia stata annunciata l’approvazione del testo blindato già nella seduta di Giunta comunale convocata domani, ma noi non ci stiamo.
Qual’e’ il ruolo dell’Edisu sulla residenzialita’ universitaria? Chi sono i privati coinvolti? È’ vero che è scomparsa la Fondazione CRT e rimane solo la Compagnia di San Paolo? Tutti interrogativi che necessitano risposte>> attacca Maurizio Marrone, Capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale in Regione Piemonte e in Comune di Torino, che annuncia <<Nel giorno in cui in Sala Rossa si svolge un Consiglio Comunale straordinario proprio sulla Cultura è inaccettabile che i Consiglieri eletti dalla cittadinanza siano completamente estromessi dal processo decisionale della valorizzazione della Cavallerizza Reale in un contesto a dir poco complicato, con occupazioni abusive, assemblee cittadine che chiedono ascolto e coinvolgimento, interessi patrimoniali ingenti roghi dolosi senza un respinsabile!
Esigiamo che la Giunta rinunci a blindare il testo del protocollo fantasma, portandolo prima nel giusto confronto delle Commissioni!>>.

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AFFARE ROM, MARRONE (FDI-AN): ACCATASTAMENTI NON ABITATIVI, RAPPORTI CON MOLINO, NUMERI DEI RIMPATRI E ROM ABUSIVI RIMASTI IN CAMPO ABUSIVO: CARTA CANTA! MERCOLEDÌ SARÒ IN PROCURA.

<<La replica imbarazzata del Vice Sindaco Tisi al nostro dossier contiene delle rilevanti imprecisioni, che siamo in grado di smentire carte alla mano, peraltro fornite con estrema serietà dai suoi uffici in risposta alla mia richiesta di accesso agli atti>> afferma Maurizio Marrone, Capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale in Comune di Torino, che elenca:
<<- Anzitutto le visure catastali evidenziano che nella particella 46 su cui insiste la palazzina di corso Vigevano 41 i piani adibiti a social housing per gli zingari sono accatastati a biblioteche ed edifici di culto, come riportato nel nostro dossier.
L’unica unità accatastata D1 è il piano terra del civico 41bis di corso Vigevano, che nulla c’entra con il social housing e comunque corrisponde alla voce “opificio”, quindi in ogni caso non abitabile.
Confermiamo quindi che dall’accatastamento della palazzina è da escludersi che gli alloggi che ospitano le famiglie rom a spese dell’appalto pubblico abbiano l’agibilità abitativa richiesta dalla legge.
- una relazione CITTÀ POSSIBILE datata questo marzo 2015 conferma il numero risibile di sole 6 famiglie rom rimpatriate in Romania per un totale di 10 individui secondo quanto confermato ancora ieri dagli uffici comunali, altro che i 280 vantati dal Vice Sindaco sui quotidiani!
- restano da chiarire i rapporti tra il cosiddetto “ras delle soffitte” Molino e il mondo associazionistico-cooperativo e l’Amministrazione comunale: se davvero il social housing di corso Vigevano è stato reperito con un’agenzia immobiliare come si spiega il coinvolgimento di Molino nei progetti comunali di affitto concordato Locare e di accoglienza dei profughi africani di qualche anno fa?
- la medesima relazione di marzo di CITTÀ POSSIBILE afferma che rimangono 30 famiglie di zingari abusivi nel campo di Lungo Stura Lazio esclusi dal progetto di abbandono assistito dell’insediamento perché decisi a non rispettare alcun patto di emersione e legalità, altro che il prato verde vantato dal Vice Sindaco.
La relazione di marzo annuncia la fine di ogni attività della RTI CITTÀ POSSIBILE sul campo nomadi di Lungo Stura Lazio dal 31 di questo marzo, compresa la vigilanza di Croce Rossa contro la ricostruzione delle baracche demolite: se il piano di sgombero degli abusivi non sarà terminato entro quella data gli abusivi ricostruiranno tutto il campo rom, l’Amministrazione Fassino che ha imposto a colpi di maggioranza questa operazione si assuma la responsabilità di garantire il risultato!
Mercoledì sarò in Procura a spiegare quanto scoperto per gli approfondimenti del caso da parte della magistratura che ha annunciato una inchiesta sui milioni di euro pubblici spesi per i rom>> annuncia Marrone, che conclude <<E al dossier mancano ancora la parte 2 e la parte 3, in preparazione …>>.

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